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Opening
25 gennaio ore 19:00
Closing-party
31 gennaio ore 20:00

Orari:
tutti i giorni: 18.00 > 24.00
Sabato e Domenica 11.00 > 24.00
info 051.649.37.72


Contatti
info@artforartshake.com
comunicattive
Orfeo Hotel Contemporary Art Project
Agenzia 04

INGRESSO GRATUITO

Palazzo Zambeccari
via Farini 13A Bologna

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ART FOR ART’S SHAKE
Art for Art’s Shake è un progetto artistico fondato sull’intreccio tra sguardo di genere, attenzione alle nuove istanze dell’arte contemporanea, contaminazione degli spazi della città e attivazione di reti di relazione e collaborazione tra giovani realtà femminili nel campo dell’arte e della comunicazione.

Progetto di laboratorio artistico femminile permanente, Art for Art’s Shake intende aprire, costruire e proporre uno spazio di arte al femminile, per pensare, sperimentare, abitare le differenze di genere - tra i generi, nei generi - attraverso le pratiche di produzione e di fruizione artistica. Uno spazio di arte al femminile che si ponga in dialogo con la città per valorizzare e rendere visibili percorsi di ricerca artistica femminili nazionali e internazionali, promuovendo l’incontro e il confronto tra giovani artiste.

Art for Art’s Shake, con la scelta di un’apertura serale e gratuita durante il periodo di svolgimento di Arte Fiera, punta ad arricchire il calendario di eventi della città in occasione di una delle principali manifestazioni artistiche a livello nazionale, proponendo come sede espositiva Palazzo Zambeccari, prestigioso palazzo storico nel cuore di Bologna.

Art for Art’s Shake è inoltre un processo di relazione, una rete tra giovani realtà femminili che operano nell’ambito artistico-culturale bolognese, una contaminazione di saperi, competenze e percorsi.

Outgoing views
Outgoing views si conduce in un viaggio attraverso le visioni proposte da giovani artiste intorno alla loro percezione del “mondo”: che si tratti della realtà sociale esperita, del luogo immateriale della memoria, di uno spazio fisico elaborato all’interno di progetti site specific, queste visioni si fanno estroverse, partono dal sé per proiettarsi all’esterno, ritornano al punto di osservazione, modificandolo, trasformandolo, sovvertendolo. Lungo questo filo si articola la dialettica tra sguardo privato e spazio pubblico della visione, evocando il legame tra singoli percorsi di ricerca artistica, soggettivi e individuali, e la fenomenologia dell’esistenza e della percezione collettive.

Le visioni che questi sguardi ci restituiscono coprono tutto l’arco dei significati possibili tra la visione come punto di vista situato, collocato, incorporato, sessuato su una porzione del flusso del presente, e la visione come processo visionario dell’immaginazione che trascende ciò che è dato, sia esso visibile o invisibile. Nel nomadismo tra il centro e le periferie, materiali e simboliche, della globalizzazione, nei confini fisici e nel pensiero del confine, nelle migrazioni di corpi e vite dove le storie individuali diventano invisibili, nel rapporto tra il sé e l’Altro da sé, nell’adesione o nello scollamento tra la soggettività individuale e la normatività dei meccanismi sociali di identificazione e di in-generazione, si snoda la dinamica frastagliata dell’identità individuale, nel suo rapporto dialettico, contraddittorio, conflittuale con la realtà sociale di cui si nutre. Dalle narrazioni o semplici evocazioni di conflitti che violentano territori e corpi, alle storie di vita che aprono trame di relazioni come biografie disperse, tra l’esilio del senso e l’implosione dei segni, Outgoing views vuole seguire i percorsi di giovani donne che creano, attraverso l’espressione artistica, modi per aprire squarci di visione. Dall’incrocio e dal dialogo di queste visioni si può forse comporre un caleidoscopio di immagini e una cartografia di immaginari per orientarci nel presente.